Chi Sono

Ciao!

Paola Fornasari Patti
Mezzosoprano

Paola Fornasari Patti mezzosoprano fondatrice e presidente, responsabile artistica e didattica dell’Accademia di formazione artistica Kairòs, docente di canto lirico presso il Conservatorio di musica “F.E. Dall’Abaco” di Verona

Inizia gli studi musicali presso il Conservatorio F.E. Dall’Abaco di Verona come violinista con il M° Franco Ferrari ed in seguito come cantante. Affianca al violino e al canto lo studio della danza classica e della prosa. Nel 1983 si diploma in canto con il massimo dei voti sotto la guida della Prof.ssa Rina Malatrasi. Nel 1985 debutta a Spoleto nell’ opera “Orfeo ed Euridice” di Gluck, nel ruolo protagonista di Orfeo. Inizia una carriera durata venticinque anni che l’ha vista impegnata nelle più importanti produzioni operistiche e teatrali, accanto ai più grandi cantanti, registi e direttori d’orchestra e nei più prestigiosi teatri italiani. Nel 1991 viene scelta da Salvatore Sciarrino come voce solista nel “Magnificat” di J.S. Bach , nell’elaborazione dello stesso, per il balletto Morte a Venezia, con Rudolf Nureyev su coreografia di Flemming Flint in prima mondiale al Teatro Filarmonico di Verona. Nel 1992 viene scelta dal compositore Marco Tutino per lo Scherzo Rossiniano per musica e parole “ Una volta c’era un re” su musiche di C. Boccadoro e Filippo Del Corno in Prima Nazionale, per i Pomeriggi Musicali di Milano accanto all’attore Giuseppe Cederna.

Nel 1992 affianca all’attività artistica, la carriera didattica come docente di Conservatorio.

Nel 1996 fonda la Kairòs (Accademia di formazione artistica per cantanti e attori) con sede a Verona della quale ne è tutt’ora presidente e responsabile artistica e didattica.

Dal 2005 è Docente di ruolo in Canto lirico presso il Conservatorio F. E. Dall’Abaco di Verona.

RICONOSCIMENTI
Nel 1996 viene insignita della nomina “Honoris Causa” a Dama dei Cavalieri Crociati, annoverandola tra gli artisti che sono stati insigniti, come “giusto riconoscimento per l’attività svolta nel campo della cultura” nello storico ordine dei Cavalieri di Malta.
Nel 2005 riceve il “Premio alla carriera” consegnatole dall’allora Sovrintendente della Fondazione Arena di Verona Dott. Claudio Orazi.

HA CANTATO PRESSO I SEGUENTI ENTI E FONDAZIONI
Comunale di Firenze, San Carlo di Napoli, Carlo Felice di Genova, Massimo di Palermo, Bellini di Catania, Comunale di Bologna, Regio di Parma, Opera di Roma, Filarmonico di Verona, Arena di Verona, Sferisterio di Macerata, Festival di Fermo, Terni, Narni, di Torre del Lago e di Bassano e nei più importanti teatri di tradizione (Brescia, Rovigo, Adria, Bolzano, Livorno, Lucca, Pisa, Terni, Mantova, Padova, Como, Bassano, Narni), inoltre a Las Palmas, Tokyo, Hiroshima, Kobe, Osaka, Kyoto, Gifu.

HA CANTATO SOTTO LA GUIDA DEI DIRETTORI:
Tra i più importanti: Jan Latham-Koenig, Salvatore Sciarrino, Yoram David, Lu Jia, Claudio Scimone, Bruno Bartoletti, Maurizio Arena, Angelo Campori, Anton Guadagno, Nello Santi, Daniel Oren, Vjekoslav Sutej, Donato Renzetti, Massimo de Bernart, Tiziano Severini, Marko Letonja, Reynald Giovaninetti, Umberto Benedetti Michelangeli, Niska Bareza, Janos Acs, Christian Arming, Marco Armiliato.
Per il barocco con: Claudio Gallico e Sergio Vartolo.

HA LAVORATO CON I REGISTI:
Tra i più importanti: Giancarlo Cobelli, Pier Luigi Pizzi, Graham Vick, Hugo de Ana, Virginio Puecher, Henning Brockhaus, Vittorio Patanè, Giulio Chazalettes, Michael Hampe, Gianfranco De Bosio, Gabriele Lavia, Roberto de Simone, Mauro Bolognini, Beppe Menegatti, Pier’Alli, Nikolaus Windisch-Spoerk, Pier Luigi Pizzi.

HA CANTATO CON:
Tra i più importanti: Fiorenza Cossotto, Maria Chiara, Nicola Martinucci, Piero Cappuccilli, Raina Kabaivanska, Giuseppe Giacomini, Bonaldo Giaiotti, Eugenio Nesterenko, Ghena Dimitrova, Vincenzo La Scola, Paolo Washington, Michele Pertusi, Marilyn Horne, Lella Cuberli, Ernesto Palacio, James King, Martine Dupuy, Richard Stilwell, Julia Hamari, Sesto Bruscantini, Anna Tomova-Sintow, Franco Bonisolli, Mark Tucker, Juan Pons, Giovanna Casolla, Giorgio Merighi, Katia Ricciarelli, Giorgio Zancanaro, Paata Burchuladze, Renato Bruson, Leo Nucci, Ruth Engert, Hildegard Behrens, Elena Zilio, Carlo Guelfi, Salvatore Licitra, Fiorenza Cedolins, Dimitra Theodossiou, Elena Mosuc, Eva Mei, Daniela Dessì, Roberto Scandiuzzi, Silvano Carroli, Gianfranco Cecchele, Maria Guleghina, Josè Cura, Marcelo Alvarez, Keith Olsen, Linda Roark Strummer, Sharon Sweet.


TOUR DI CONCERTI
Nel 1998 Tour di Concerti in Giappone (Tokyo, Kyoto, Osaka, Gifu, Kobe)
Nel 1999 Tour di Concerti in Giappone (Matsue, Hiroshima,Chichibu)
Nel 2000 Tour di Concerti in Giappone (Tokyo, Hiroshima, Chichibu)

Personalità in continua evoluzione, il suo repertorio spazia dalla musica barocca a quella moderna. Intensissima la sua attività artistica, non solo nel repertorio operistico, ma anche in quello barocco, cameristico, concertistico e sinfonico.

Voce adatta al repertorio cameristico, specialmente quello francese, si esibisce per anni in duo con pianoforte eseguendo in particolar modo Debussy, Fauré, Chausson, Ravel, Chaminade, Hahn, e musiche da salotto tardo romantiche e del primo novecento italiane e inglesi, musiche di Gershwin, C. Porter, L. Bernstein ecc., tutte eseguite in più occasioni.


Raffinata interprete di Musica Sacra, canta più volte la “Petite Messe Solennelle” di Rossini (Verona), il “Gloria” di Vivaldi (Teatro Sociale di Rovigo), la “Passione secondo San Giovanni” di Bach (Chiesa dei Frari a Venezia, Basilica di San Lorenzo a Firenze), la “Messa di Santa Cecilia” di Scarlatti per il Maggio Musicale Fiorentino, la “Sinfonia n 9” di Beethoven (Teatro Coccia di Novara, Teatro Filarmonico di Verona, Auditorium S. Chiara di Trento, Kurthaus di Bolzano per la Fondazione Arena di Verona) ed il “Requiem” di Mozart (Teatro Filarmonico di Verona, Auditorium Santa Chiara di Trento, Kurthaus di Bolzano per la Fondazione Arena di Verona).

Tra i titoli che l’hanno vista interprete, si ricordano: Orfeo ed Euridice di C. W. Gluck (Orfeo), Le cantatrici villane di V. Fioravanti (Giannetta), Orfeo di C. Monteverdi (Speranza e Proserpina), Il ballo delle ingrate (Anima ingrata), Il ritorno di Ulisse in patria (Fortuna e Minerva), La finta giardiniera di W. A. Mozart (Ramiro), Nabucco di G. Verdi (Fenena), Cavalleria Rusticana di P. Mascagni (Mamma Lucia, Lola e Santuzza), Tancredi di G. Rossini (Roggero), Pollicino di Henze (la Madre), Madama Butterfly di G. Puccini (Suzuky), Cenerentola di G. Rossini (Tisbe), Elettra di J. Strauss (Terza Magd), L’amico Fritz di P. Mascagni (Beppe), “Mosè in Egitto” di G. Rossini (Amenofi), Carmen di G. Bizet (Carmen e Mercedes), ed altri.

PERFEZIONAMENTI ARTISTICI:

Con i registi: Giulio Chazalettes, Roberto De Simone, Beppe Menegatti

Con i cantanti: Ghena Dimitrova, Sesto Bruscantini, Giorgio Merighi, Marilyn Horne. Incontri, questi, importanti per la sua formazione musicale, che l’hanno guidata alla ricerca di una più appropriata dimensione artistica, aiutandola ad approfondire la continua ricerca stilistica.

MASTER E LABORATORI DI CANTO

1998 Università di Tokyo (Giappone)
1999 Università di Hiroshima (Giappone)
2000 Università di Tokyo (Giappone)
2001 Villa Chiericati Showa per la Showa Academia Musicae – Vicenza
2008 Mozarteum Salisburgo
2009 Scuola del Teatro Bolshoi – Mosca
2014 Università di Kurashiki – Okayama (Giappone)

AUTRICE E REGISTA DI SPETTACOLI MUSICALI:

Per Rassegne Artistiche e Festival
“Senza titolo” Spettacolo di prosa su brani di R. Tagore
“Assolo, storie di un tango” su musiche di Astor Piazzolla
“Shakespeare: la musica della sua poesia” Spettacolo con musiche, su testi di Shakespeare
“Welcome” su musiche di Gershwin, Porter, Kander, Ebb, Youmans etc.
“Verdi: realtà immutata nel tempo” Pièce teatrale su musiche di Verdi da “La Traviata”, “Falstaff” e “Otello”
“Compianto d’Ignacio Sàmchez Mejias” di F. G. Lorca (Pièce teatrale su musiche di F. J. Obradors, T. Turina)
“West Side Story” di L. Bernstein
“L’opera delle filastrocche” di A. V. Savona dal quale ha ottenuto il permesso, unitamente a Casa Ricordi, di effettuarne un adattamento da orchestra sinfonica a piccolo complesso.
“Fantasma dell’opera” con musiche di A. L. Webber
“Dido and Aenea” di H. Purcell
“Sognando Musical!” Spettacolo con brani tratti dai più celebri musical americani
“Il gatto con gli stivali” di M. Tutino dal quale ottiene il permesso di effettuarne un adattamento per organico ridotto per il Ned Ensemble
“La Vedova Allegra” di F. Lehar
“Gesù figlio dell’ Uomo” su testi di Kahlil Gibran
“Gianni Schicchi” di G.Puccini
“Suor Angelica” di G. Puccini
“La Giornata di Betty Boop” di Ada Gentile su testi di Sandro Cappelletto
“Il Trittico dello Smartphone” : tre operine “Amor ch’a nullo amato”, “Believe me” e “Mi piace” di Andrea Mannucci su testi di Marco Ongaro

ORGANIZZATRICE DI SPETTACOLI, RASSEGNE ED EVENTI

Dal 2000 “Rassegne d’autore” presso palazzi storici di Verona e provincia

Dal 2012 “Rassegna concertistica ed operistica” Circolo Ufficiali di Castelvecchio – Verona

Dal 2013 “Rassegna un posto a Teatro, Musica, Varietà e Prosa nei Quartieri” su commissione del Comune di Verona

Nel 2019 fonda “Cogli l’attimo, difendi e sostieni l’arte”, la campagna Kairòs a favore della cultura

Nel 2019 Ideatrice e Direttore Artistico del “Festival delle Arti Contemporanee”, affiancata dal M° Andrea Mannucci

Nel 2022 Ideatrice e Direttore Artistico della “Settimana Barocca Veronese”, affiancata dal M° Alessandro Quarta

METODO DI CANTO

Da sempre porta avanti tecnica e scuola del grande soprano Gilda Dalla Rizza attraverso la sua Maestra Rina Malatrasi, che nel 1992 l’ha iniziata all’ insegnamento presso il Conservatorio Benedetto Marcello di Venezia. Negli anni, le personali esperienze di studio e di vita, l’hanno portata ad integrare la scuola iniziale con un personale metodo, che vede applicare, all’ insegnamento della tecnica del canto, la conoscenza della scuola teatrale, soprattutto del teatro contemporaneo, partendo da Cechov a Grotowski, Peter Brook ed Eugenio Barba, modificando il concetto di lavoro del cantante attraverso una pratica teatrale e spirituale che porta il cantante a contatto con la propria ricerca interiore, la conoscenza profonda dello yoga, della danza terapia e del canto indiano, utilizzando tecniche di rilassamento e sblocchi emozionali al fine di una gestione consapevole, non solo del proprio strumento vocale, ma anche del proprio corpo e che ha visto, negli anni, la realizzazione lavorativa e personale di chi si è avvicinato al canto, anche senza visibili ed obiettive doti vocali (si possono comprendere molte cose su un individuo ascoltando la voce essendo, essa stessa,l’anima umana). Da anni si dedica, con profondo impegno, alla formazione di allievi e alla preparazione alla carriera, creando per essi spettacoli, concerti e Rassegne musicali, di rilevante qualità, al fine di imparare a gestire il delicato rapporto tra pubblico e palcoscenico.

Integrazioni alla tecnica fondamentale di canto che prevedono:

Consapevolezza di voce-corpo-mente, attraverso l’ascolto profondo e consapevole del proprio suono, del movimento, dello spazio e la conoscenza del centro motore e gesto psicologico che Michail Cechov chiamava “vocabolario gestuale”, la gesticolazione dell’anima, cioè quell’ energia del corpo che è in perpetuo movimento.

Un training atto a sviluppare l’armonia tra movimento e voce attraverso la coordinazione, l’equilibrio, l’accettazione e l’esplorazione dei limiti del proprio corpo (il movimento obbliga a pensare più velocemente e risveglia il carattere).

Respirazione, risonanza, articolazione interna ed esterna, azioni necessariamente legate che non possono esistere una senza l’altra.

Lo sblocco dell’inibizione emotiva, che impedisce l’espansione vocale, e delle tensioni che la soffocano.

Percezione dello spazio-scenico e dell’agire al suo interno.

Ascolto dello spazio con il corpo per rifletterlo con la voce.

“L’attenzione scenica” o meglio la concentrazione che libera il cantante-attore dalla contrazione dovuta alla presenza del pubblico.

L’immaginazione come mezzo per la creazione artistica e per la creazione teatrale.

Lavoro sulla fiducia in se stessi che deriva dall’accordo tra espressione ed emozione, imparando, sin dall’inizio, a lasciar andare la voce ed il corpo insieme, essendo la voce l’interfaccia tra l’emozione ed il corpo fisico.

Il rilassamento che serve a conoscere le tensioni che impediscono la percezione degli impulsi e la loro espressione….”Non ci si rilassa per rilassarsi ma per ripristinare uno strumento di espressione”. Rilassarsi significa lasciare andare con consapevolezza i muscoli che trattengono le emozioni e impediscono al corpo di “lasciar andare e raggiungere quello stato intermedio neutro”, nel quale tutto diventa possibile, il rilassamento diventa allora la condizione indispensabile per sbloccare e sviluppare l’immaginazione.
Lavoro sul vocabolario gestuale e la grammatica espressiva del cantante

Tieniti aggiornato con me e Accademia Kairòs

it_ITItaliano